In questa ricetta c’è il riso basmati, verdure e spezie.
Questo riso Biryani appaga prima di tutto gli occhi e ci conquista con il suo sapore che viene da lontano ma che nel mondo globale di oggi poi tanto lontano non è! E’ una ricetta Indiana con tutti i suoi colori e sapori, così buono che non basterà mangiarne un piatto. Può essere fatta con carne o solo con verdure, vegana se escludiamo il burro nell’ultimo passaggio sostituibile con dell’olio.
Per una buona riuscita compriamo dell’ottimo riso basmati 😜 (io vi consiglio la marca Tilda in vendita nei negozi asiatici).
Iniziamo a fare assieme passo-passo il buonisssimo riso Biryani!
DIFFICOLTA’ facile | PORZIONI 8 |
VEGETARIANO si LATTICINI si, se decidete di usare il burro GLUTINE no |
INGREDIENTI
250 g riso basmati
500 ml di acqua
200g carote circa 4
120 g cipolla circa 1
390 g patate circa 2 medie
150 g piselli
200 g fagiolini freschi
2 peperoni rossi
60 g uvetta sultanina
50 g anacardi
45 g prezzemolo fresco
1 cucchiaio pomodoro concentrato
1 cucchiaio cumino
1 cucchiaio Garam Masala
2 bustine zafferano o 1 cucchiaino curcuma
un pezzettino di burro o come prevede la ricetta originale burro Ghee oppure olio
peperoncino
PREPARAZIONE DEL RISO
1) Lasciamo il riso sotto l’acqua corrente per almeno cinque minuti per togliere parte dell’amido e poi mettiamolo in un colino a sgocciolare. Questo passaggio è importante per ottenere dei chicchi sgranati.
2) Tritiamo finemente le carote e la cipolla. Mettiamo un filo d’olio in una pentola e facciamole soffriggere brevemente poi aggiungiamo il riso, l’acqua, il sale; mescoliamo, copriamo con un coperchio e facciamo cuocere per circa 10 minuti a fuoco bassissimo senza mai rimestare. Una volta cotto teniamo da parte al caldo.
PREPARAZIONI DELLE VERDURE
1) Riempiamo una pentola d’acqua e saliamo solo quando avrà raggiunto il bollore. Lessiamo i fagiolini, i piselli e le patate tagliate a cubetti.
2) Facciamo soffriggere i peperoni tagliati a dadini a fuoco vivace.
MARINARE LE VERDURE
1) Mettiamo in una ciotola dell’olio e aggiungiamo: le patate, i piselli, i peperoni ed infine i fagiolini tagliati a pezzetti.
2) Sciogliamo 2 bustine di zafferano in poca acqua e versiamolo sulle verdure. Possiamo sostituire lo zafferano con un cucchiaino di curcuma.
3) Aggiungiamo un cucchiaino di spezie masala acquistabile nei negozi asiatici, un cucchiaino di cumino, 1 cucchiaio di pomodoro concentrato. Mescoliamo bene e lasciamo insaporire una mezz’oretta.
SALTARE IN PADELLA LE VERDURE
1) Sciogliamo una noce di burro in una padella capiente; possiamo usare del burro chiarificato Ghee o se preferiamo dell’olio.
Aggiungiamo l’uvetta precedentemente ammorbidita nell’acqua tiepida e poi sgocciolata e gli anacardi frullati, rosoliamo e poi uniamo tutte le verdure e facciamo cuocere a fuoco dolce per cinque minuti.
2) Ungiamo una teglia e cominciamo a distribuire il riso, sopra il riso distribuiamo le verdure, poi di nuovo il riso e per ultime di nuovo le verdure ricoperte con manciate generose di prezzemolo tritato.
ULTIMA COTTURA
1) Cuociamo in forno a 170° C per 20 minuti e serviamo caldo con una spolverizzata di peperoncino se ci piace.
COSA SIGNIFICA MARINARE
In cucina si usa questo termine perché un tempo si usava l’acqua di mare per mettere in salamoia i cibi, nei tempi nostri la marinatura s’intende delle verdure, carni o pesci lasciati a insaporire in una bacinella a contatto con uno o più ingredienti come ad esempio: olio, succhi di agrumi, vino, aceto, erbe aromatiche, spezie..
SPEZIE GARAM MASALA
Queste spezie sono tipiche dell’India e del Pakistan e la traduzione significa “spezia calda”.
Viene preparato con tante spezie diverse, a volte tostate e tutte macinate finemente. Ci sono diverse preparazioni ma le spezie più utilizzate sono: cannella, semi di cumino, cardamomo, chiodi di garofano, aglio, zenzero, semi di senape, finocchio e tante altre ancora.
IL BURRO GHEE
Il burro Ghee fa parte della tradizione ayurvedica, consigliato per aumentare la salute di corpo e mente.
E’ un burro chiarificato ottenuto riscaldandolo a fuoco basso per ottenere l’eliminazione dell’acqua e del lattosio.
Non causa allergie perché è privo di lattosio.
INCORAGGIAMENTO
“Il concetto di karma in senso buddista viene spesso frainteso anche in oriente, dove ha una lunga storia ed è tuttora presente in numerose culture.
In passato questo principio è stato usato in modo negativo per far sì che i membri svantaggiati della società accettassero le condizioni di vita che si trovavano ad affrontare. Secondo questa interpretazione “rivolta al passato” loro stessi ne erano stati gli artefici, e la sofferenza presente non era che la conseguenza di azioni negative che avevano posto nel passato.
Così, giudicandosi riprovevoli e colpevoli della propria situazione, molti venivano presi da un senso di impotenza. Questa però è una distorsione del significato buddista di karma. Accettare l’idea del karma non significa vivere oppressi dalla colpa e con l’incertezza di non conoscere le cause passate della propria infelicità, ma al contrario significa avere fiducia che il destino è nelle nostre mani e che abbiamo il potere di trasformarlo al meglio in ogni momento.”
Tratto dal sito Sgi Italia